12 Questions con Kendral Ellison
Poco prima dell’inizio della nuova stagione, Kendral Ellison, Head Coach dei Munich Ravens, parla in “12 Questions – Der EFA-Talk” della preparazione, dell’identità della squadra e del ruolo speciale dei fans a Munich.
Dopo un’offseason movimentata, i Munich Ravens guardano avanti. Kendral Ellison spiega ciò che conta: vera cultura di squadra, controllo dei propri compiti e un football veloce, fisico, duro e implacabile.
Coach Ellison, quanto è grande l’attesa sua e della squadra per la nuova stagione?
Dopo un’offseason così, penso che tutti siano pronti a cominciare e a fare ciò che amiamo. Se mettiamo da parte politica ed ego, vogliamo semplicemente giocare e allenare football. Non vediamo l’ora di tornare in campo e combattere l’uno per l’altro.
Che cosa rende speciale l’esordio stagionale per un coach?
Ogni anno è una squadra nuova. Bisogna dimenticare successi o fallimenti passati e concentrarsi su ciò che questo gruppo può ottenere. La prima partita è la prima vera occasione per capire dove si trova davvero il team.
Come si prepara una squadra al primo match, soprattutto con tante incognite?
Bisogna tenere a mente la cosa principale e controllare ciò che si può controllare. Non possiamo farci influenzare da fattori esterni. Per questo la nostra preparazione alla week one è stata concentrata su noi stessi.
Quale identità devono mostrare i Munich Ravens in campo quest’anno?
Veloci, fisici, duri e implacabili. Questo è l’obiettivo da quando sono arrivato a Munich e non è cambiato.
Guardando il roster, cosa aspetta di più in questa stagione?
Voglio vedere come i ragazzi cresceranno durante la stagione. Nessun giocatore e nessun coach è più importante di un altro. Ognuno porta energia. Vedere tutto crescere insieme è la cosa più emozionante.
Che cosa serve per costruire una forte cultura di squadra nel football europeo?
Serve apertura verso relazioni vere. Credo in rapporti trasformativi, non solo utilitaristici. I giocatori in Europa giocano perché amano questo sport. Danno il meglio se si sentono visti, ascoltati e valorizzati. Si tratta di stabilire standard, non solo regole.
Quali sono le maggiori sfide per un coaching staff nella preseason?
Una delle sfide più grandi è non fare troppo. Quando costruisci il roster, arrivano giocatori e altri vanno via. Può nascere la tentazione di cambiare sempre qualcosa. Io credo nel processo e nel far crescere i giocatori dentro un sistema.
Quanto contano disciplina, fisicità e forza mentale?
Non solo questa stagione, ma ogni stagione. Sono elementi decisivi e fanno parte della base della nostra cultura.
Che ruolo hanno i fans e la Munich Ravens Crowd nel gameday?
Il ruolo della crowd è enorme. Il nostro successo in casa è anche merito loro. Negli ultimi due anni abbiamo perso solo una partita in casa. Sono rumorosi, orgogliosi e fantastici. Rendono i gamedays indimenticabili.
Come vede lo sviluppo della EFA e il futuro del football europeo?
La EFA ha fatto un ottimo lavoro nel costruire il gruppo di squadre. L’equilibrio competitivo era desiderato da anni. Per il futuro credo che una crescita strategica sia meglio di una crescita affrettata. L’obiettivo deve essere football di alto livello ed equilibrato.
Che cosa possono aspettarsi i fans dei Ravens dalla squadra?
Possono aspettarsi 60 minuti di football duro ed emozionante ogni gameday. Una squadra che lascia tutto in campo e vuole rappresentare la Baviera e la sua cultura. Ogni partita deve essere un’esperienza indimenticabile per tutta la famiglia.
Quale messaggio vuole mandare ai fans dei Munich Ravens e alla community europea?
Grazie per il vostro supporto durante questa offseason piena di alti e bassi. Qualunque sigla porti la lega, tutti vogliamo vedere crescere questo sport. Continuate a sostenere team e giocatori. Il vostro sostegno conta più di quanto pensiate.
Kendral Ellison chiarisce che i Munich Ravens vogliono rappresentare intensità, unità, disciplina e una chiara identità football. La Ravens Crowd è un fattore decisivo, soprattutto nelle partite in casa.